LINEA STORIA

MASADA NEGROAMARO DOC BRINDISI 2017

Si annuncia con un colore rosso rubino vivo con riflessi granati. Il bouquet di profumi che sviluppa al naso è elegante e variegato, con note che partono dal frutto maturo per virare verso sfumature speziate di caffè tostato con lievi ritorni balsamici.

Marcato dall’ottima struttura, rivela un sorso ricco e consistente con un ottimale rapporto di freschezza e sapidità. Quadro tannico consistente che si concederà nel tempo. Un vino con un finale molto persistente e con una deliziosa chiusura di bocca.

VITIGNO

Il Masada è il risultato della lavorazione di uve di Negroamaro prodotte da alberelli di oltre 50 anni. L’alberello è un antico sistema di allevamento della vite che conferisce grande qualità.

ETICHETTA

L’etichetta riprende in maniera stilizzata la vista dall’alto della rupe di Masada, in Giudea, dove si ergeva l’antica fortezza di Erode (19 a. C.).
Al suo interno, sono stati rinvenuti frammenti di anfore vinarie che gli studiosi attribuiscono ad una spedizione proveniente da Brindisi.
Il vino contenuto, il Philonianum, prodotto dalla famiglia Laenius di Brindisi, presta il nome al nostro Susumaniello.

CARATTERISTICHE

  • Gradazione alcolica: 13%
  • Vitigno: Negroamaro
  • Territorio: a livello del mare, argilloso
  • Sistema di allevamento: Alberello
  • Resa per ettaro: 70 quintali
  • Vendemmia: uve raccolte nel pieno della maturazione a mano
  • Vinificazione: a temperatura controllata tra 27 e 28 gradi, macerazione di dieci giorni con le bucce ed a seguire pressatura soffice
  • Affinamento: dopo la fermentazione malolattica una quota del prodotto è trasferita in barriques di rovere americana mentre la parte rimanente è affinata in acciaio inox. A fine estate avviene il taglio (15% legno e 85% inox).
  • Imbottigliamento: fine Novembre
  • Colore: rosso rubino
  • Sapore: profumi di spezie, di caffè tostato, di frutta rossa matura, giustamente tannico
  • Abbinamento: consigliato con carni rosse alla brace e con formaggi a pasta dura
  • Temperatura di servizio: 18/20 °C

RIFERIMENTI STORICI

DAGLI APPUNTI SULLE ANFORE ADRIATICHE D’ETA’ REPUBBLICANA

Per quanto concerne la Palestina, l’esportazione di derrate dal Brindisino sembra continuare almeno sino all’età augustea: alcuni interessanti tituli picti (su un lotto di anfore vinarie) da Masada ricordano la spedizione al re Erode, nel 19 a.C., di una partita di vino Philonianum (proveniente dal fundus di un L. Laenius o, alternativamente ùm da questo commercializzato), la cui produzione, come ha recentemente dimostrato su base prosopografica D. Manacorda, è con estrema probabilità da ricondurre all’ambito brindisino.

PREMI E RICONOSCIMENTI

premiazione golosaria